Gli Stati Uniti stanno attaccando il Venezuela, così come Donald Trump aveva minacciato negli ultimi mesi con il pretesto di una presunta lotta al narcotraffico. Nelle ultime ore si sono udite numerose esplosioni nella capitale venezuelana, Caracas, e la parte meridionale della città, nei pressi di un’importante base militare, è rimasta senza elettricità. Secondo testimoni si sono uditi aerei da combattimento in volo sopra la capitale ed erano visibili una colonna di fumo. Sui social alcuni parlano di un intervento della Delta Force statunitense, ma la notizia non ha alcuna conferma ufficiale.Il quotidiano venezuelano El Nacional ha riferito che diversi elicotteri sono stati avvistati sopra Caracas durante le esplosioni. Il Venezuela respinge “l’aggressione militare” degli Stati Uniti, ha dichiarato il governo del presidente Nicolas Maduro. Secondo la dichiarazione, gli attacchi hanno avuto luogo nella capitale Caracas e negli stati di Miranda, Aragua e La Guaira. Maduro ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale e a invitare le forze sociali e politiche ad “attivare piani di mobilitazione”. Da Caracas ascoltiamo la corrispondenza della giornalista Geraldina Colotti, collaboratrice di Pagine Esteri.