Marwan Barghouti è stato ferito a una gamba da un proiettile di gomma sparato da una guardia carceraria israeliana.

Il “Mandela palestinese” ha scritto in una lettera al suo avvocato che il colpo gli ha causato una ferita molto dolorosa. “Una delle guardie ha sparato alla gamba di Marwan, provocandogli una ferita dolorosa e facendolo sanguinare”, ha denunciato con un post su Facebook la moglie, Fadwa Barghouti. “È stato un altro episodio delle numerose aggressioni in corso contro di lui”, ha aggiunto il figlio Arab, il quale ha specificato che l’attacco è avvenuto la scorsa settimana nel carcere di Ganot, nel deserto del Negev. 

La famiglia ne è stata informata dall’avvocato Avigdor Feldman, che ha riferito di non aver ricevuto notizie su cure mediche prestate al detenuto. L’AFP ha visionato la lettera di Marwan. Il servizio carcerario israeliano ha respinto l’accusa.

Non è il primo episodio denunciato dalla famiglia. Nel settembre 2025 Barghouti è stato picchiato durante un trasferimento, riportando quattro costole rotte e ferite alla testa. Poche settimane prima, un video aveva mostrato il ministro israeliano di estrema destra Itamar Ben Gvir minacciarlo in carcere, mentre il leader palestinese appariva visibilmente debilitato.

La Lega Araba ha chiesto l’istituzione di una commissione internazionale d’inchiesta sui “ripetuti assalti” contro Barghouti.

In carcere da oltre vent’anni, Barghouti gode di enorme stima e sostegno politico e umano tra i palestinesi. Quest’anno è stato rieletto nel Comitato centrale di Fatah ottenendo il maggior numero di voti.