Pagine Esteri – Secondo quanto riportato ieri dal Wall Street Journal, che cita fonti a conoscenza dei fatti, ad aprile le forze armate degli Emirati Arabi Uniti avrebbero condotto attacchi militari contro l’Iran.

Le azioni, che il Paese non ha riconosciuto pubblicamente, includono un attacco a una raffineria sull’isola iraniana di Lavan. Il quotidiano statunitense specifica che l’attacco è avvenuto all’inizio del mese di aprile, in concomitanza con l’annuncio del cessate il fuoco da parte di Donald Trump, provocando un vasto incendio che ha reso inutilizzabile gran parte dell’impianto petrolchimico.

L’Iran ha poi reagito rivendicando un attacco agli Emirati Arabi Uniti dopo il bombardamento delle sue infrastrutture petrolifere.

Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, dopo esser stato interpellato per fornire la sua versione il Ministero degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti si è rifiutato di commentare gli attacchi, ma ha fatto riferimento a precedenti dichiarazioni in cui affermava il proprio diritto a rispondere, anche militarmente, ad atti ostili.

Come la maggior parte dei paesi mediorientali che ospitano basi militari e condividono interessi con la Casa Bianca, gli Emirati Arabi Uniti sono stati bersaglio di attacchi di rappresaglia iraniani a partire dal 28 febbraio, dopo che gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato la loro aggressione militare contro Teheran.

Gli Emirati Arabi Uniti sono stati il ​​Paese più colpito della regione e, secondo gli ultimi dati forniti dal suo Ministero della Difesa, hanno intercettato oltre 550 missili e 2.260 droni lanciati dall’Iran, in un’ondata che ha causato gravi danni alle infrastrutture energetiche, interrotto il traffico aereo e provocato oltre una dozzina di morti. – Pagine Esteri