PAGINE ESTERI – Le elezioni di domani sono un referendum sul sistema costruito dal leader serbo. Il movimento studentesco, nato dalle proteste dopo la tragedia di Novi Sad, sfida il partito di governo puntando su lotta alla corruzione, legalità e rinnovamento istituzionale. La campagna elettorale è stata dominata dalla politica interna, più marginale la questione dei rapporti con Russia, Unione europea e Israele alleato di Vucic. Ne abbiamo parlato con la giornalista Marina Lalovic, inviata di Rainews in Serbia.